Ricerca

Tutti i Geoparchi europei, per definizione, sono caratterizzati da un particolare patrimonio geologico e comprendono siti di interesse archeologico, naturalistico, storico o culturale, ad esso integrati e messi in rete. La ricerca scientifica sul patrimonio geologico si è solitamente svolta attraverso la sola mappatura regionale, descritt sia nelle mappe geologiche pubblicate, che nelle memorie delle indagini geologiche o in articoli per riviste scientifiche.

Le scoperte basate su specifici aspetti della storia geologica di un Geoparco hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo delle scienze geologiche e comprendono i siti di particolare rilevanza scientifica (i geositi), come prerequisito di ogni Geoparco. Alcuni di questi siti sono di rilevanza internazionale e sono visitati regolarmente da geologi accademici e industriali e da gruppi di scolari e studenti universitari che sono iscritti in cosi di Scienze della Terra.

“Tradotti” in un linguaggio non-scientifico, gli studi geologici sono utilizzati all’interno dei geoparchi nella progettazione degli itinerari a piedi e dei percorsi ciclabili, nei centri di informazione, per attività geo-educative e per la produzione di materiale didattico. La descrizione della geologia generale consente il confronto con gli effetti di eventi significativi della storia geologica di altre regioni e altri geoparchi. Tali dati sono utilizzati inoltre nei centri di informazione e nelle pubblicazioni relative alla storia della Terra, la storia della vita, i cambiamenti climatici e dell’ambiente. La ricerca scientifica rimane tuttora un processo in corso che porterà inevitabilmente a nuovi progressi nella nostra comprensione della storia della Terra.

“Knockan Crag” nel North West Highlands Geoparck, in Scozia, è un esempio di un sito di fama internazionale dove due geologi, Benjamin Peach e John Horne, scoprirono il processo di spinta per cui rocce Precambriane risalenti a 1.000-850 milioni di anni fa hanno causato il movimento di rocce di età Cambriana e Ordoviciana risalenti da 540 a meno di 500 milioni di anni di fa. La loro ricerca ha risolto un arguto dibattito che nel 19° secolo ha coinvolto i geologi britannici sulla sequenza delle tipologie di rocce in questo sito. Tale scoperta ha inoltre spiegato come strati di rocce compresse possono rompersi e scivolare gli uni sugli altri quando i continenti si scontrano per formare catene montuose.

Al Centro visite di  Knockan Crag, i turisti possono scoprire il turbolento patrimonio geologico della Scozia e conoscere le rocce e i paesaggi di Knockan Crag attraverso la poesia, la scultura e dimostrazioni interattive. Molto tempo addietro, la Foresta Pietrificata di Lesvos ha ispirato il filosofo Teofrasto (371-287 aC) e il suo lavoro perduto “di quelli che diventano pietrificati”. Teofrasto fu il successore di Aristotele ed è l’autore del trattato “sulle rocce”, considerato la base della mineralogia e della petrologia. La foresta, con tronchi d’albero pietrificati e apparati radicali in posizione di crescita fornisce una panoramica dell’ecologia del Mediterraneo sub-tropicale orientale risalente a circa 20 milioni di anni fa.

I Geoparchi comprendono le cosiddette “località tipo” in cui sono state descritte per la prima volta particolari tipologie di roccia, sequenze di roccia in intervalli di tempo determinati nel calendario geologico e siti fossili di fama internazionale. Pilot’s Cove, nel GeoMôn Geopark, in Galles, è la “località tipo” per una roccia conosciuta come mélange 3 che si forma nelle zone di subduzione, in cui la crosta oceana scivola sotto la crosta continentale (propriamente subduzione), creando una roccia composta da blocchi di sedimenti oceanici, lave dei fondali oceanici e rocce crostali continentali di varie forme e dimensioni.

Il Passo del Tonale nell’Adamello Brenta, in Italia, dà il nome alla roccia Tonalite, un tipo di granito che è stato infiltrato da un liquido caldo sciolto nelle fredde rocce crostali continentali. Le rocce appartenenti agli intervalli di tempo geologici riconosciuti a livello internazionale. La fase Llandovery (444 -428 milioni di anni fa) e il Periodo Siluriano (444-416 milioni di anni fa), hanno preso il loro nome da una città situata sul margine settentrionale del Fforest Fawr Geopark, in Galles, dove viveva la tribù celtica Silures. La fase Pliensbachian (tra 192-184 milioni di anni fa), riconosciuta a livello internazionale nella scala del calendario geologico, prende il nome da Pliensbach, un piccolo borgo nel Swabian Alb Geopark, in Germania, mentre la fase Anisian del Triassico (245-237 milioni di anni fa​​) deriva dal nome latino del fiume Enns che passa la sua “località tipo” in Eisenwurzen. Nel Luberon Geopark un mulino sulla cima di una collina appena fuori Apt  è stato ristrutturato e trasformato in un piccolo centro informazioni sulla fase Cretaceo Inferiore Aptiano, che da nome alla città. Il periodo Aptiano si estende da 114 a 108 milioni di anni fa e fa seguito al Barremiano, il quale è esposto nella vicina riserva geologica dell’Alta Provenza.

La Foresta Pietrificata di Lesvos è stato designata come Monumento Nazionale Greco. La foresta, con tronchi d’albero pietrificati e apparati radicali in posizione di crescita fornisce una panoramica dell’ecologia del Mediterraneo sub-tropicale orientale risalente a circa 20 milioni di anni fa. Il Messel Pit nel Bergstrasse Odenwald Geopark, in Germania, è di gran lunga il più famoso sito fossile tra i geoparchi Europei e patrimonio mondiale dell’UNESCO. Scheletri completi di mammiferi fossili, uccelli, coccodrilli, rane, pesci, insetti, foglie di piante da frutta e polline sono testiomanianza di animali e piante che qui vivevano in una foresta tropicale e in un lago, risalienti a circa 47 milioni di anni fa. Tale documentazione fossile fornisce preziose informazioni sui cambiamenti climatici ed eventi cruciali riguardo l’evoluzione dei mammiferi sulla Terra.

I risultati recententemente pubblicati di nuovi progetti di ricerca Europei nei geoparchi creano la possibilità di aggiornare il materiale esistente e di presentare ai visitatori concetti nuovi ed eccitanti. Nel 2008 alcuni geologi delle Università di Aberdeen e Oxford hanno svolto una ricerca su un gruppo di rocce stratificate nel North West Highlands Geopark, Scozia, come materiale che è stato espulso dal cratere di un meteorite datato circa 12 bilioni di anni fa con un diametro stimato di 10 chilometri. L’estinzione di massa del Cretaceo-Terziario, avvenuta 65 milioni di anni fa è stata attribuita ad un meteorite. Oggigiorno, grazie ai risultati di una ricerca scientifica svolta nel  Eisenwurzen Geopark in Austria, tale ipotesi è stata messa in discussione, attribuendo invece tale evento, che ha causato l’estinsione del 60% delle specie compresi i Dinosauri, a cambiamenti dell’atmosfera indotti dalla attività vulcanica. La Foresta Pietrificata di Lesvos, in Grecia, si serve di informazioni relative a faglie attive all’interno del geoparco, per informare il pubblico sulla natura dei rischi sismici e su come un’attenta pianificazione possa ridurre i rischi per la vita e l’economia.

La scoperta della più antica piuma fossile in Europa a Nusplingen nel Swabian Albs, in Germania, potrebbe svolgere un ruolo significativo riguardo la conoscenza dell’evoluzione delle piume. L’attuale studio dei depositi lacustri nei laghi di alta quota nel Sobrarbe Geopark in Spagna, è determinante per approfondire la storia dei cambiamenti climatici e dell’ambiente. Recenti ricerche presso Kraus Cave nel Eisenwurzen Geopark in Austria, hanno rivelato risultati sorprendenti che mostrano come le pareti di calcare siano state sciolte e modellate dall’acido solforico derivato dalle acque termali. Nel Fforest Fawr Geopark, in Galles, l’influenza dei processi fisici, chimici e biologici nella precipitazione dei depositi di calcare determinati da infiltrazioni altamente alcaline (pH 13,5) dei rifiuti cava è oggetto di indagine.

Le attività di ricerca nei geoparchi non riguardano solo scienziati professionisti e la ricerca geologica non è l’unica. Il patrimonio archeologico, naturale e culturale dei geoparchi sono temi di ricerca. IL Luberon Geopark in Francia, coinvolge gruppi di giovani nell’ambito di tecniche di scavo con l’obiettivo di approfondire la natura dei rapporti tra i fossili e le rocce. Arouca Association, in Portogallo, promuove programmi di ricerca scientifica che si svolgono durante vacanze organizzate. Bergstrasse Odenwald in Germania, ha coordinato un progetto scientifico di scavo rivolto a bambini della scuola in collaborazione con la storica Associazione Mineraria Odenwald. Nell’Adamello-Brenta in Italia, i lavoratori associati del Comitato Glaciologico della Società Alpina del Trentino collaborano con il Parco per la produzione di indagini, mappe e misurazioni dei ghiacciai.

La fotografia mostra la registrazione delle misururazioni relativamente a studi sul bilancio di massa del ghiacciaio dell’Adamello, il più lungo ghiacciaio delle Alpi Italiane.

Nelle Madonie, in Italia, recenti scavi effettuati dall’università della città dell’Aquila, ha scoperto i resti di un insediamento romano risalente fra il I eil III secolo DC, probabilmente legato alla presenza di un miniera di sale contigua. Un progetto di ricerca congiunto fra l’Università di Durham e Sheffield a Kents Cavern nell’English Riviera, in Inghilterra, sta facendo scoperte che miglioreranno notevolmente la nostra comprensione della vita in questo sito fra 10.000 e 50.000 anni fa.

È chiaro che tutti i geoparchi condividono un patrimonio di conoscenze scientifiche che sono state accumulate durante il 19° e il 20° secolo. I geoparchi, attraverso il proprio patrimonio geologico, favoriscono lo sviluppo di nuove attività di ricerca e progetti in grado di coinvolgere le comunità locali e i giovani. Tali progetti, in particolare gli scavi, coinvolgono i partecipanti nell’eccitazione emozione di realizzare nuove scoperte, incoraggiando curiosità ed entusiasmo quali componenti essenziali di ogni ricerca scientifica. Attraverso i risultati di nuove ricerche scientifiche, i geoparchi continueranno a svolgere un ruolo rilevante nel fornire una visione olistica della storia della Terra, dell’ambiente naturale e culturale nonchè la consapevolezza della responsabilità dell’uomo nel conservare e proteggere l’ambiente.